La Residenza Sanitaria Assistenziale Dina Gandini

La Residenza Sanitaria Assistenziale Dina Gandini di Poggibonsi ospita 63 persone anziane non autosufficienti che non possono più vivere nella propria casa o che non hanno una famiglia in condizione di accudirli. La struttura fornisce servizi alberghieri quali: vitto, alloggio, lavanderia, pulizia locali; assistenza diretta alla persona (igiene personale, bagno assistito, aiuto nell’alimentazione, barbiere, parrucchiere etc.), assistenza infermieristica, assistenza fisioterapica e assistenza medica con accessi programmati dei medici di medicina generale. Sin dalla sua nascita avvenuta nel 2006 la FTSA, che gestisce la struttura, ha lavorato per garantire un’accoglienza e una qualità del servizio adeguata alle nuove esigenze di ospiti e familiari.

La RSA Dina Gandini è stata concepita per accogliere:

  • il nucleo base con 53 posti letto;
  • il Modulo specialistico Alzheimer con 10 posti letto, per ricoveri temporanei di persone affette da decadimento cognitivo medio-grave conseguente a sindrome demenziale;
  • il Centro diurno Simonetta Traversari per anziani non autosufficienti;
  • la lavanderia interna;
  • la cucina in cui si preparano i pasti per tutti i servizi sociali della zona.

Le aree residenziali sono organizzate in 3 nuclei: Glicine, Girasole e Ginestra.
Ad oggi operano nella RSA:

  • Infermieri;
  • Operatori socio sanitari;
  • Animatori;
  • Fisioterapisti;
  • Addetti al guardaroba;
  • Referente di struttura.

Nella RSA si svolgono attività volte al mantenimento delle capacità residue della persona quali, ad esempio, la musicoterapica, la ginnastica dolce, la manipolazione di materiali ed il recupero della memoria.
L'organizzazione e la programmazione delle attività della RSA Gandini seguono i bisogni diversificati degli ospiti, in particolare tutto il personale lavora per:

  • far sentire l'ospite a proprio agio, valorizzando le peculiarità e le abilità di ciascuno;
  • favorire il benessere psico-fisico degli ospiti, nell'ottica dell'approccio multidimensionale alla persona, conservando, ripristinando o sviluppando le capacità residue dell'ospite;
  • garantire all'ospite un'assistenza qualificata con interventi personalizzati, effettuando una formazione continua del personale;
  • consentire agli ospiti di mantenere le abitudini, pur in una dimensione comunitaria, nonché il collegamento con il contesto familiare e sociale;
  • proteggere, rassicurare e tutelare l’anziano predisponendo un ambiente sicuro.

IL MODULO ALZHEIMER
Un rifugio protetto, c’è chi disegna, chi decora, chi, invece, è immobile e silenzioso. E’ il Modulo Alzheimer della RSA Dina Gandini a Poggibonsi. Assistenza, ma anche cura ed attenzione per i dettagli e le emozioni rendono questo luogo un universo amico per i pazienti malati di Alzheimer e per i loro familiari.
Nel nostro territorio, come nel resto del Paese, assistiamo ogni anno ad un vertiginoso aumento di anziani affetti da questa patologia. Al deficit cognitivo pian piano si associano gravi problemi comportamentali e psichici che diventano causa primaria di stress per il nucleo familiare e della richiesta di ricovero in strutture residenziali. E laddove la soluzione residenziale non può essere perseguita è la famiglia intera ad essere immersa in una nuova realtà fatta di abitudini stravolte,  rapporti affettivi difficili e logoranti. In tutti questi casi i familiari hanno bisogno di qualche momento di pausa, ma anche di confrontarsi con altre persone nella stessa condizione, magari sorseggiando del the, gustando qualche pasticcino con i propri cari coinvolti contemporaneamente in giochi di memoria, musiche e balli. Per questo già da alcuni anni sono in programma una volta al mese presso la RSA Dina Gandini il Caffè Alzheimer e i Gruppi di Auto Mutuo Aiuto.
Il Modulo Alzheimer è posto al primo piano della residenza. Può accogliere 10 persone colpite da questa patologia. Il Modulo è completato dalla Terrazza Alzheimer, un apposito spazio in cui gli ospiti possono passeggiare liberamente e in sicurezza. L’adeguamento della terrazza ha tenuto conto della messa in sicurezza degli spazi, primo fra tutti l’impedimento di “arrampicate” da parte degli ospiti, e la creazione di un percorso ad anello chiuso ottenuto con la collocazione di aiole fiorite. Per facilitare gli ospiti con problemi di deambulazione sono state predisposte, in apposite aree di sosta, delle panchine ergonomiche studiate per facilitare l’autonomia dei movimenti sia per alzarsi che per sedersi.
In questa prima fase, la terrazza consente due tipi di stimolazione:
- olfattiva, grazie alla presenza di essenze vegetali quali salvia, rosmarino, lavanda, timo;
- visiva, grazie alla presenza di piante con diversi   e varietà di fiori.
Sono poi presenti delle piccole piante da frutto, quali ad esempio le fragole, che l’ospite potrà cogliere e mangiare senza pericolo. Una seconda fase prevede il completamento del percorso collegando la terrazza esterna e l’ambiente interno. Ciò consentirà di assecondare meglio le fasi di wandering, ovvero il bisogno di girovagare senza meta (ma in massima sicurezza e sotto il costante controllo degli operatori) che colpisce le persone affette dalla malattia di Alzheimer.
Aspetto non secondario dell’adeguamento del Modulo Alzheimer è costituito dalla tinteggiatura degli spazi. Celeste, rosa, giallo, verde chiaro: ciascuno spazio è identificato da un proprio colore per facilitare il riconoscimento dei luoghi e l’orientamento degli ospiti.

IL COINVOLGIMENTO DEI FAMILIARI DEGLI OSPITI
La presenza dei familiari per gli anziani ospiti di una residenza permette non solo loro di rompere l’isolamento, ma anche di vivere una quotidianità migliore. La famiglia svolge, infatti, un ruolo primario nella promozione e nel mantenimento della salute dei suoi cari, come pure nel fornire un supporto fisico ed emotivo. Queste funzioni sono particolarmente importanti in un contesto di cambiamento, in cui si assiste all’abbandono da parte dell’anziano della propria casa naturale. I familiari diventano, allora, il principale veicolo di collegamento con la società, e rafforzano il senso di appartenenza alla stessa.  Consapevoli di questo enorme patrimonio emotivo, gli operatori della RSA Gandini si confrontano periodicamente con il Comitato dei familiari degli ospiti, per migliorare l’organizzazione della RSA e condividere progetti e iniziative di integrazione e socializzazione.

IL DIALOGO CON LA COMUNITÀ
Il clima di benessere assicurato nella struttura poggibonsese è frutto del lavoro di personale preparato ma anche di volontari che a vario titolo apportano le proprie conoscenze e attitudini per migliorare la qualità della permanenza degli ospiti. Nel corso degli anni sono state registrate numerose dimostrazioni di affetto e di interesse da parte di associazioni locali, attività commerciali e imprenditoriali, ma anche privati cittadini nei confronti della RSA Dina Gandini.  Grazie anche alle feste organizzate nella struttura poggibonsese in occasione di ricorrenze particolari come il Natale, il Carnevale e i compleanni degli ospiti, la comunità ha costantemente  l’opportunità di stringersi intorno ai suoi anziani con piccoli e grandi gesti di vicinanza e affetto. In particolare si è consolidata nel corso degli ultimi anni una stretta collaborazione con Unicoop Firenze e la sezione soci Coop di Poggibonsi, con l’Associazione dei Rioni e il Rione Romituzzo, con l’Auser di Poggibonsi, tutti importanti partner per i progetti dedicati agli anziani.

ANZIANI E BAMBINI PER UN NUOVO PATTO TRA GENERAZIONI
Da alcuni anni è in atto una collaborazione con le scuole elementari del Comune di Poggibonsi per effettuare alcuni momenti di musica, canto e incontro tra i giovani alunni e gli anziani della residenza. Gli incontri sono ben accolti dagli anziani e la presenza dei bambini riesce a portare momenti di allegria e serenità ai nonni ospiti della struttura.

ACCREDITAMENTO E QUALITÀ DEI SERVIZI
La Regione Toscana con la L.R. 82/2009 ha introdotto il Sistema di Accreditamento dei Servizi Socio Sanitari. La RSA Dina Gandini, insieme a tutti gli altri servizi e strutture della FTSA, è stata accreditata nel giugno del 2011, con la definizione e l’accertamento del possesso di requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi rilevanti per garantire un alto livello qualitativo del servizio offerto. Al fine di mantenere e monitorare i requisiti richiesti e i servizi forniti agli ospiti, la FTSA ogni anno somministra questionari rivolti a anziani, familiari e operatori per valutare il gradimento dei servizi, la qualità del clima aziendale e altri strumenti come il monitoraggio del Piano della Qualità.

CARTA DEI SERVIZI

REGOLAMENTO DI GESTIONE 

PHOTOGALLERY RSA Dina Gandini