APQ - politiche giovanili
Ente proponente/finanziatore: Finanziato dalla Regione Toscana (secondo l’Accordo Programma Quadro triennale in materia di Politiche giovanili firmato dal Dipartimento della Gioventù e dalla Regione Toscana, denominato “SVILUPPO DELLE POLITICHE GIOVANILI DELLA REGIONE TOSCANA").
Anni di realizzazione 2008 – “Educazione alla cittadinanza ed alla diversità” e “Un centro giovanile”
2009 – “Progetto Giovani”
2010 – “Progetto Giovani 2010 – in squadra per far rete”
Premessa
I bandi annuali previsti dall’Accordo Programma Quadro, prevedono tre livelli funzionali:
1. regionale – programmazione, indirizzo e azioni di sistema;
2. provinciale – coordinamento e monitoraggio;
3. locale – progettazione e gestione.
La Regione Toscana, perciò, con il compito di individuare azioni di rete e iniziative innovative di specifico interesse regionale; le Amministrazioni Provinciali con il compito di diffondere, armonizzare e concertare su scala locale i progetti. Le Amministrazioni Locali, invece, con il compito fondamentale di integrare le strategie di politica sociale con tutti gli altri aspetti legati alla programmazione dello sviluppo dei Sistemi Locali.
In questo quadro il Volontariato, l’Associazionismo e il mondo giovanile sono chiamati a rendersi visibili come protagonisti delle politiche giovanili e attori/risorsa strategica per tutta la comunità.
Nella prima annualità (2008) la Fondazione Territori Sociali Altavaldelsa ha presentato - tramite il Comune di Poggibonsi - due progetti:
- La nascita della Bottega Equò,
- Lo sviluppo del Centro “La Stanza” di Staggia Senese.
Entrambi i progetti nascono con l’intento di rafforzare e riscoprire il gusto e la cultura della convivenza civile e solidale e incidere sui comportamenti individuali e collettivi.
Nel 2009, la Fondazione ha scommesso su un unico progetto di zona per lo sviluppo di una rete a sostegno delle politiche giovanili locali finalizzata ad affermare prima, e diffondere poi, una cultura della Cittadinanza responsabile e un reale senso della comunità.
Il progetto valevole per il 2010, si pone in stretta continuità con il lavoro avviato dal precedente “PROGETTO GIOVANI”.
Obiettivi
Gli obiettivi generali e specifici dei progetti presentati riguardano l’acquisizione e pratica di forme di cittadinanza responsabile dei giovani, proprio attraverso la realizzazione di iniziative ed eventi che favoriscano la “contaminazione” fra ragazzi e comunità. Responsabilizzare i giovani, perciò, vuol dire educarli ai principi quali legalità, sviluppo sostenibile, partecipazione, pace, tutela dei diritti, solidarietà, integrazione sociale, ecc.
AzioniCon i progetti presentanti nel 2008, la Fondazione ha supportato l’apertura di un negozio equo solidale a Poggibonsi e di un centro giovani a Staggia. Il negozio EQUO’, specializzato nella vendita di prodotti del commercio equo e solidale, prodotti di cooperative sociali locali, prodotti a km0, è inoltre un punto informazioni sulla finanza etica, ecologia e sui Gruppi di Acquisto Solidali.
Le azioni previste nei successivi progetti, 2009 e 2010, vedono il coinvolgimento attivo di cinque associazioni:
- l’associazione Aracnos di Bagno a Ripoli con la mappatura delle compagnie giovanili del territorio,
- l’associazione Arci Blue Train Club di Poggibonsi nella realizzazione di una sala di registrazione,
- l’associazione Il Segno di Staggia nella redazione del periodico “Il Megafono” gestito direttamente da giovani dei cinque Comuni
- l’associazione Mosaico di Colle di Val d’Elsa nella realizzazione e sviluppo di un laboratorio musicale multimediale
- l’associazione SangiRadio di San Gimignano nel potenziamento delle proprie attrezzature, nell’ottica di promuovere e diffondere i risultati delle iniziative e delle attività dei progetti.
DestinatariI progetti hanno riguardato principalmente giovani di età compresa nella fascia 15 - 35 anni (e indirettamente l’intera comunità locale).
Luogo di svolgimentoAd eccezione dei progetti presentati nel 2008, che hanno avuto ricadute esclusivamente sul Comune di Poggibonsi, gli altri progetti presentati sono stati realizzati in maniera sistemica per l’intera Zona (cinque Comuni dell’Alta Val d’Elsa).